[ACCADDE OGGI]

Sono occorsi 90 anni per sfatare una credenza anche se confortata da pareri scientifici. Il 13 settembre 2012 l’OMM l’Organizzazione meteorologica mondiale di Ginevra, ci ha fatto sapere che “un errore di misurazione” effettuato esattamente 90anni prima il 13 settembre 1922 faceva perdere il primato a El Azizia, località libica a circa 55 Km. da Tripoli come luogo più caldo del pianeta con una temperatura di +58°C.

Certo i quasi 300mila abitanti del capoluogo della Gefara sparsi lungo questa landa desolata e desertica tra il Gebel Nefusa e il deserto del Fezzan, non si sono doluti più di tanto alla notizia che da loro si sarebbe stati più freschi, si fa per dire, lungo l’arco di novant’anni. Essi sanno che non è così e sono abituati a vivere in quelle condizioni da millenni e cioè da quando le alte temperature ballerine tra la notte e il giorno si misuravano e continuano a misurarsi sulla propria pelle senza l’ausilio di strumentazioni particolari o del satellite. Sì il satellite, questo grande spione che dal cielo vede tutto, ci dice tutto, e, tante volte, ai libici è successo, ci porta anche la morte. Naturalmente non è stato il satellite, che all’epoca di quella che si ritiene essere stata un’errata misurazione non esisteva, a far perdere il non invidiabile primato a El Azizia bensì, sostengono gli scienziati dell’OMM, “Il continuo progresso di meteorologia e climatologia, attraverso il quale gli esperti del clima possono ricostruire serie di dati meteo del passato in modo sempre più dettagliato”. Insomma i comandanti della guarnigione italiana che, a seguito della guerra con la Turchia per la conquista della Libia, si insediarono nel fortino della collinetta di El Azizia portandosi appresso esperti e apparecchiature per la costituzione di una rete di rilevamento meteorologico avrebbero annunciato al mondo calcoli sbagliati perché, sempre secondo l’OMM la reale temperatura di quel 13 settembre 1922 era più giù di 6/7 gradi e cioè era pari a +52 o +51 gradi centigradi, quasi faceva freddo. Naturalmente l’argomento è ancora dibattuto e non tutti i meteorologi sono d’accordo con gli osservatori ginevrini.

Per gli appassionati della materia le ultime rivelazioni meteorologiche risalenti al 2015 hanno segnalato come un vero e proprio forno sulla faccia della terra la località di Bandar Mahshahr sul Golfo Persico con una temperatura di +73 gradi centigradi.

(Franco Seccia/com.unica, 13 settembre 2017)

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