Entro il 5 marzo il Congresso statunitense dovrà trovare una soluzione legislativa per gli 800mila giovani immigrati senza documenti che hanno aderito al programma DACA (Deferred Action for Childhood Arrivals), abrogato ieri dal presidente statunitense Donald Trump (Politico). Il piano, anche detto “Dreamers”, fu introdotto dall’amministrazione Obama per impedire l’espulsione degli immigrati portati illegalmente nel Paese da bambini, che ora vivono e lavorano negli Stati Uniti (Nyt).  “La nazione deve fissare e applicare un limite su quanti immigrati ammettiamo ogni anno e cio’ vuol dire con non tutti possono essere accettati”, ha spiegato il ministro della Giustizia Sessions. “Ciò non vuol dire che sono cattive persone o che la nazione non li rispetta o li sminuisce in alcun modo. Vuol dire che stiamo applicando le nostre leggi nella maniera corretta, cosi’ come approvate dal Congresso”.

È difficile che il Congresso a maggioranza repubblicana approvi una legge a protezione degli immigrati irregolari, e Trump lo sa, scrive il Washington Post. Ma dopo, dopo 16 anni di tentativi, ci riproverà (Nyt). Per capire la mossa di Trump, è necessario riconoscere due sue caratteristiche forti: la convinzione che “la maggior parte delle persone non sia degna di rispetto” e la paura dell’altro (Cnn). Un annuncio ufficiale è atteso domani, ma Trump ha già informato lo Speaker della Camera Paul Ryan di come intende procedere. Per il presidente si tratta di una decisione difficile, che gli attirerà le critiche anche del suo stesso partito, parte contrario all’abolizione del piano-Obama perché a decidere dovrebbe essere il Congresso e non il presidente.

Abrogare il programma di amnistia per i ‘Dreamers’ – noto come Daca – è “sbagliato”, “autolesionista”, “crudele”. È il giudizio molto netto dell’ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama. Lo sottolinea in una nota pubblicata anche sul profilo Facebook dell’ex presidente.  ”Se Trump abolisce il programma, il Congresso deve agire immediatamente e ripristinarlo”, afferma l’ex candidato alla Casa Bianca, Bernie Sanders. A opporsi alla cancellazione del piano e all’espulsione probabile di 800.000 ragazzi la Silicon Valley al grande completo, che ha già rivolto una lettera aperta a Trump.

(com.unica, 6 settembre 2017)

Share This: