La Camera ha approvato il ddl Richetti sull’abolizione dei vitalizi ai parlamentari. Via libera dopo una giornata di polemiche tra Pd e M5s, che hanno votato a favore insieme alla Lega. Non ha partecipato al voto Forza Italia. Il testo passa al Senato. Se sarà convertito in legge, il sistema di calcolo della pensione dei parlamentari sarà contributivo e dalla prossima legislatura i criteri anagrafici saranno quelli della legge Fornero (Repubblica).

 “Oggi abbiamo fatto una cosa importante. Non abbiamo corso dietro alla antipolitica ma abbiamo scelto di farle tirare su la testa, dimostrando che sa mettersi in sintonia con il Paese che chiede sobrietà. E’ una legge giusta. Ci battiamo qui e ci batteremo in Senato perchè sia approvata”. Lo ha detto nell’Aula della Camera il capogruppo Pd Ettore Rosato in dichiarazione di voto sulla pdl vitalizi. Cori da stadio da parte dei grillini che s’intestano la paternità della legge: “È una nostra vittoria” dice in aula Di Maio. “Ancora più nostra – aggiunge rivolgendosi ai banchi del Pd – perché non solo abbiamo portato la maggioranza di voi a votare per togliervi il privilegio, ma abbiamo addirittura portato il Pd a presentare questa legge”.

La risposta al candidato in pectore a premier arriva direttamente da Matteo Renzi: “il Movimento parla, parla, parla, poi non stringe mai” ha detto il segretario Pd dal palco di una Festa dell’Unità nel bresciano. Che ha poi così puntualizzato: “Invece il Pd le cose le fa, la differenza è tutta qui”. Una differenza rimarcata anche dalla vice capogruppo del Pd a Montecitorio, Alessia Morani, che nella distanza che passa “tra il protestare e il fare”, sottolinea come “uno ad uno stiamo sfilando gli slogan ai Cinquestelle”. Una strategia, questa, che tuttavia all’interno del partito aveva creato per la verità qualche perplessità e malumore. Il rischio che la legge sia dichiarata incostituzionale è infatti alto. È questa la motivazione della mancata partecipazione al voto di Forza Italia, come ha sostenuto il suo esponente Baldelli, che ha definito il ddl Richetti una legge scritta “male, con i piedi. Siamo alla beffa di fare una operazione di propaganda. Se si sa che una cosa è incostituzionale e sarà abolita non la si faccia: si eviti di prendere in giro i cittadini raccontando balle. Questa legge ve la votate voi”.

(com.unica, 27 luglio 2017)

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