Parigi, con la mediazione del presidente francese Emmanuel Macron, Fayez al-Serraj, presidente del governo di accordo nazionale libico, e il comandante dell’esercito nazionale del Paese Khalifa Haftar hanno raggiunto un’intesa: un documento in dieci punti in cui i due leader si impegnano per un cessate il fuoco e per nuove elezioni la prossima primavera (Repubblica).

La forte instabilità in Libia ha ricadute sui flussi migratori che interessano in primo luogo l’Italia: ecco perché la mossa francese è vista da molti come un intervento a gamba tesa che mette in ombra Roma, anche se Macron ha ringraziato pubblicamente l’Italia, elogiando il premier Paolo Gentiloni, che oggi riceverà a sua volta al-Serraj. Lo stesso Gentiloni ha ricevuto ieri una lettera firmata dal presidente della Commissione europea Juncker e dai suoi due vice Timmermans e Avramopoulos in cui si dichiara disponibilità allo sblocco di fondi fino a 100 milioni di euro per realizzare il piano Minniti e un gruppo di contatto permanente per velocizzare i processi di rimpatrio e asilo, e sostenere l’integrazione (Ansa).

Il ministro degli Interni ha ricevuto al Viminale rappresentanti delle Ong per discutere il codice di condotta: fra i diversi punti critici c’è soprattutto il divieto di trasbordi. All’incontro ne seguirà un altro venerdì. Intanto prosegue Sophia, la missione Ue contro il traffico di esseri umani nel sud del Mediterraneo.

(com.unica, 26 luglio 2017)

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