Il Consiglio dei ministri degli Esteri europei ha concordato di dare priorità agli interventi di stabilizzazione in Libia per bloccare i flussi dei migranti. Il nostro ministro degli Esteri Angelino Alfano non è riuscito a far varare iniziative di maggiore solidarietà per l’Italia. Tra le misure stabilite, c’è la stretta alle esportazioni di gommoni e motori fuoribordo verso la Libia: un tentativo di scoraggiare il traffico, ma la restrizione non sarà applicata ai pescatori (Bbc).

L’ipotesi del rilascio di visti umanitari che permetterebbero la circolazione in Europa a 200mila migranti sbarcati in Italia ha incassato il no delle istituzioni Ue e provocato dure reazioni al vertice di Bruxelles. Un’ipotesi assurda”, per l’austriaco Sebastian Kurz, che si è dichiarato pronto a chiudere la frontiera del Brennero. Ma da Roma negano ogni iniziativa sui visti (Ansa). Oggi intanto le organizzazioni non governative riceveranno il codice di condotta, approvato anche dall’Europa. All’inizio della prossima settimana saranno convocate al Viminale, scrive l’HuffPost, con i rappresentanti di Farnesina e Guardia Costiera. Ma già molte di esse avanzano critiche a cominciare da Msf e Unicef. Sul codice di regolamentazione proprio  l’Unicef, intravede il rischio molto alto per le vite di bambini. Per l’Ong delle Nazioni unite “la priorità sulla sicurezza rischia di mettere ostacoli ai soccorsi”. Il suo vice direttore esecutivo Justin Forsyth ha peraltro riconosciuto “gli incredibili sforzi fatti dall’Italia fin dall’inizio della crisi per salvare profughi e migranti e offrire appoggio a quanti hanno raggiunto le sue coste”.

Quanto alla legge sullo ius soli, dopo lo stop di Gentiloni è scontro nella maggioranza. Matteo Orfini, presidente del Pd, esclude modifiche al testo dopo il rinvio all’autunno (Next). Il ministro degli Affari regionali Enrico Costa, dopo le minacce di dimissioni, a Repubblica dichiara che “ha vinto il buon senso” e che è pronto a lasciare il governo. Alfano alla Stampa dice che la collaborazione con il Pd ormai si è conclusa, ma continuerà a sostenere il governo.

(com.unica, 18 luglio 2017)

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