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Il 15 luglio 1953 nella prigione di Pentonville a Londra una corda spezzò il collo di John Reginald Christie un serial killer britannico noto alle cronache anche cinematografiche come l’assassino di Rillington Place n. 10 perché lì, in una modestissima casa del quartiere di Notting Hill, abitava con la moglie Ethel Simpson.

Morì condannato alla pena capitale per aver soffocato la moglie Ethel e come i sostenitori della pena di morte amano invocare dal Levitico con il ripetuto “occhio per occhio, dente per dente” subì la stessa orribile morte che aveva cagionato alla moglie. 

In realtà si scoprirà che Christie di donne ne aveva soffocate parecchie, forse otto, e su tutte aveva commesso abusi sessuali quasi a volersi riscattare dalla sicura impotenza di cui soffriva.

Tra le donne ammazzate da Christie figurano anche Beryl e Geraldine Evans, rispettivamente moglie e figlia di Timothy Evans un povero camionista analfabeta che per sua sventura andò ad occupare un appartamento di Rillington Place n. 10 sopra la casa di John Reginald Christie. Una giuria fortemente influenzata dal principale testimone d’accusa che fu John Christie riconobbe Timothy Evans colpevole dell’uccisione di sua figlia Geraldine e lo condannò a morte con sentenza eseguita per impiccagione tre anni prima che il vero colpevole John Reginald Christie venisse giustiziato.

L’uccisione di Timothy Evans, unitamente ai casi di Derek Bentley e Ruth Ellis, resta un caso clamoroso di errore giudiziario che portò alla definitiva abolizione della pena di morte in Inghilterra con il perdono postumo di Timothy Evans.

Il caso di John Reginald Christie e di Timothy Evans fa ancora discutere e negli scorsi giorni la BBC One ha annunciato che gli attori Tim Roth e Samantha Morton hanno iniziato le riprese di un film in cui saranno i protagonisti di ‘Rillington Place’, un avvincente dramma in tre parti basato sulla serie di omicidi compiuti da John Christie a Notting Hill negli anni ’40 e ’50 e Il tragico errore giudiziario che seguì, portando Timothy Evans all’impiccagione per un crimine che non aveva commesso.

Franco Seccia/com.unica 15 luglio 2017

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