Prove di intesa tra Eliseo e Casa Bianca durante la visita a Parigi del presidente Usa, Donald Trump, invitato da Emmanuel Macron per i festeggiamenti del 14 luglio e i 100 anni dall’entrata nella Prima Guerra mondiale degli americani. Quest’anno, il programma della parata prevede che al fianco delle forze armate francesi, lungo gli Champs Elysées, ci sia anche la sfilata di un gruppo di soldati americani. 

Macron fa da ponte tra Washington e Berlino candidandosi a essere un grande leader internazionale (Foglio). Ma all’ombra della visita di Trump, l’asse franco-tedesco continua a fiorire (Bloomberg). Macron ha capito che la Francia può approfittarne, si è inserito, e intende coltivare il rapporto con Trump nella speranza che quando Washington chiamerà l’Europa, faccia il numero dell’Eliseo. Strette di mano e sorrisi tra i due leader, che hanno promesso di collaborare su terrorismo e situazione siriana (Politico), con Trump che ha lasciato anche intendere che sul clima “qualcosa potrebbe succedere” (Reuters). La corrispondente della Bbc da Parigi, Lucy Williamson, vede l’incontro tra Trump e Macron come l’incarnazione delle tante sfaccettature delle relazioni franco-americane di questo periodo: “le vittorie passate, i futuri alleati, gli obiettivi di oggi”. E tra questi ultimi i principali sono la lotta al terrorismo e la situazione in Siria. Sul primo fronte, dopo la cerimonia di Parigi di domani, Macron andrà a Nizza per commemorare le 86 vittime della strage di un anno fa, quando un terrorista dello Stato islamico ha travolto centinaia di persone lungo Promenade des Anglais. Sulla Siria, Trump ha detto di apprezzare l’impegno della Francia sull’aumento delle spese militari e i due paesi si sono accordati per intervenire insieme in Siria nel caso in cui il regime dovesse riutilizzare armi chimiche.

(com.unica, 14 luglio 2017)

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