Nulla di fatto nell’incontro trilaterale tra Paolo Gentiloni, Emmanuel Macron e Angela Merkel che si è svolto a Trieste, a margine del summit sui Balcani Occidentali. Le aperture di Francia e Germania sui migranti restano limitate, confermando la disponibilità ad accogliere chi fugge dalle guerre, ma non i migranti economici. Il presidente francese Emmanuel Macron, da parte sua, ha ammesso che “la Francia non ha sempre fatto la sua parte” (Repubblica).  “Una Ue forte – ha aggiunto Gentiloni – è anche un’Europa capace di cambiare, essendo più in grado di assolvere alle proprie responsabilità in termini di sicurezza e difesa, lavorando per il completamento dell’Unione monetaria e per moltiplicare la capacità degli investimenti, lavorando ad una politica migratoria comune e condivisa, sentimento questo particolarmente vivo in Italia”.

Oggi a Parigi Macron e Merkel si incontreranno di nuovo per discutere di una più stretta collaborazione tra i due Paesi, diretta a rafforzare la Ue. In particolare, la Francia vorrebbe un maggiore supporto sul fronet difesa, mentre la Germania chiede a Parigi di rispettare le regole di bilancio ed essere più competitiva sul piano economico (Bloomberg). Intanto sul fronte Brexit il capo-negoziatore dell’Ue Michel Barnier ha chiesto al governo britannico di essere flessibile e ammettere di avere obblighi finanziari nei confronti di Bruxelles, altrimenti la trattativa non potrà continuare. Il Re Felipe di Spagna, durante la visita di stato a Londra, ha invitato il governo britannico a lavorare insieme per trovare un accordo sul destino di Gibilterra dopo la Brexit.

(com.unica, 13 luglio 2017)

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