Di ritorno dal G20 il presidente americano ha detto di voler collaborare con Mosca “in modo costruttivo” su diversi temi, specificando di aver discusso con Putin della creazione di un’agenzia di cyber-sicurezza per garantire la regolarità delle elezioni (Politico). L’annuncio ha destato l’ironia di alcuni senatori repubblicani (Reuters).

Restano però le sanzioni: il Segretario di Stato Rex Tillerson, però, ha dichiarato che le relazioni tra i due Paesi non miglioreranno e le sanzioni nei confronti della Russia rimarranno finché l’Ucraina non riotterrà pieno possesso del suo territorio (Washington Post). Si è anche appreso che il figlio del presidente Usa, Donald Trump Jr., ha ammesso di aver incontrato, nel giugno 2016, un’avvocatessa russa che gli avrebbe potuto fornire informazioni potenzialmente dannose su Hillary Clinton, ma in realtà queste si sarebbero rivelate “vaghe, ambigue e senza senso” (Washington Post). 

I guai di Trump però non finiscono qui: questa settimana il Senato dovrebbe tornare a discutere la riforma sanitaria presentata dal governo, ma secondo il senatore Repubblicano John McCain il progetto di riforma dell’Obamacare “fallirà”.

(com.unica, 10 luglio 2017)

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