Oggi si conclude ad Amburgo il G20 e per questa sera è atteso il documento congiunto dei leader mondiali. In teoria saremo di fronte a un nuovo scontro tra il fronte compatto dei 19 e il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, soprattutto sui temi del clima e del commercio. La cancelliera tedesca, Angela Merkel, in apertura dei lavori del vertice, ha invitato i suoi colleghi a trovare un compromesso, ma ha sottolineato che non bisogna “piegarsi troppo” alle richieste statunitensi (Politico).

Il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, chiarisce che l’Ue è pronta a “imbracciare le armi e preparare delle contromisure” se Trump non dovesse rinunciare alla linea protezionista. Nei prossimi giorni Washington potrebbe introdurre delle restrizione nelle importazioni di acciaio, una mossa che comprometterebbe i rapporti con almeno una dozzina di Paesi europei e con il Canada (Nyt). Come contromossa l’Ue potrebbe introdurre delle tasse sui prodotti agricoli, incluso il succo d’arancia e il whiskey, scrive Bloomberg.

Dopo l’incontro con il presidente messicano Enrique Pena Nieto, Trump ha detto che si aspetta di ridiscutere l’Accordo nordamericano per il libero scambio entro la fine del 2017 (Reuters). Ma il faccia a faccia più atteso ad Amburgo è stato quello tra Trump e Putin, che è durato due ore. Al termine, i due hanno annunciato di aver raggiunto un accordo sul cessate il fuoco nel Sud-Ovest della Siria, che partirà domenica alle 12. L’intesa ha come obiettivo la fine dei combattimenti tra i russi e i ribelli anti-governativi (USAToday). Trump ha anche chiesto apertamente a Putin delle interferenze russe nelle elezioni statunitensi, e il leader russo ha negato.

(com.unica, 8 luglio 2017)

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