Gli Stati Uniti hanno chiesto una riunione d’emergenza del Consiglio di Sicurezza dell’Onu (Bbc) dopo l’ennesimo lancio di un missile da parte della Corea del Nord. La riunione, presieduta dalla Cina, si terrà questo pomeriggio (Reuters). Per il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, quella di Pyongyang è “un’altra pesante violazione delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza”.

Prima della richiesta formale Donald Trump, su Twitter, aveva commentato il lancio chiedendosi se Kim non avesse “niente di meglio da fare” e sottolineando che Giappone e Corea del Sud non possono sopportare a lungo questa situazione. Non solo, il presidente Usa, aveva chiamato in causa anche la Cina, chiedendo un intervento per porre fine a queste “sciocchezze una volta per tutte” (Abc).

Minaccia intercontinentale. Secondo Pyongyang il missile lanciato ieri nel mar del Giappone sarebbe in grado di arrivare “dappertutto” (Reuters). Gli esperti statunitensi hanno confermato che la Corea del Nord ha testato il suo primo missile balistico intercontinentale, ma hanno specificato che avrebbe potuto raggiungere al massimo l’Alaska e non altre parti degli Stati Uniti (Guardian).

Intanto, il presidente russo Vladimir Putin e quello cinese Xi Jinping – che si trovava a Mosca per un incontro bilaterale – hanno condannato il lancio e hanno invitato tutti i Paesi coinvolti alla moderazione. La loro proposta, ribadita, resta però quella di un “doppio congelamento”: stop dei test nucleari della Corea del Nord e fine delle esercitazioni militari di Usa e Corea del Sud (Bbc). In occasione del vertice a Mosca, Putin e Jinping hanno anche firmato un accordo per la creazione di un fondo di investimento russo-cinese del valore di 10 miliardi di dollari (RT).

(com.unica, 5 luglio 2017)

Share This: