La Nasa ha annunciato i nomi dei 12 prescelti, dopo una severa selezione tra oltre 18 mila candidati, per formare l’equipaggio di astronauti che parteciperanno alla prima spedizione verso Marte (Npr). Un gruppo composto da piloti, ingegneri, biologi e medici che cominceranno ora 2 anni di addestramento prima di essere affiancati da veterani e assegnati alle missioni effettive (Repubblica).

Le incognite della prima volta: si discute molto sul ruolo che avrà l’intelligenza artificiale: data la distanza dalla Terra non sempre le comunicazioni saranno possibili in tempo reale e, di conseguenza, anche le possibilità di intervento da remoto saranno ridotte. Ma molti sono intimoriti dai rischi dell’uso di tecnologie sperimentali, come le reti neurali, e di una possibile “ribellione” delle macchine (Smithsonian Mag).

L’altro aspetto problematico riguarda la salute: in assenza di gravità sono possibili problemi al cuore e osteoporosi, e in caso di necessità può essere difficile praticare un massaggio cardiaco o un intervento chirurgico. Si pensa inoltre di tenere conto dei gruppi sanguigni nella formazione degli equipaggi, per poter far fronte a eventuali trasfusioni. La stampa 3D, invece, potrebbe permettere di realizzare strumenti medici secondo necessità, limitando il carico di attrezzature (Telegraph).

(com.unica, 18 giugno 2017)

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