Secondo il Washington Post, Donald Trump sarebbe indagato per ostruzione alla giustizia, in seguito al licenziamento del direttore del Fbi James Comey. Il procuratore speciale Robert Mueller che sta indagando sul Russiagate ha deciso di interrogare in merito nei prossimi giorni il capo della National intelligence Daniel Coats, il direttore della Nsa Mike Rogers e il suo ex vice Richard Ledgett.

L’avvocato di Trump Marc Kasowitz ha definito la fuga di notizia “scandalosa e illegale”, mentre la Casa Bianca e l’Nsa declinano ogni commento. Immediata la reazione di Marc Kasowitz, Ha commentato in maniera analoga Marko Corallo, un suo portavoce. Coats, Rogers e Ledgett appariranno volontariamente ma non e’ chiaro se descriveranno completamente le loro conversazioni con Trump o se il presidente userà il suo potere per mantenerle segrete. Facoltà questa messa in dubbio da alcuni esperti, i quali hanno ricordato che la corte suprema durante il Watergate stabili’ che i dirigenti non possono usare tale privilegio per bloccare prove in indagini criminali. Il presidente, secondo quanto riportato dalla stampa nei giorni scorsi, avrebbe telefonato a Coats e a Rogers chiedendo di negare pubblicamente l’esistenza di qualsiasi prova di collusione tra la sua campagna e i russi. Coats inoltre avrebbe riferito ad alcuni suoi collaboratori che Trump gli aveva chiesto di intervenire su Comey per lasciare la presa su Flynn. Nella loro audizione pubblica al Senato entrambi i capi dell’intelligence hanno negato di aver mai subito pressioni da Trump, ma hanno anche precisato di non voler svelare il contenuto delle conversazioni col presidente. Lo faranno con Mueller? Quanto a Ledgett, avrebbe scritto il memo interno dell’Nsa che documenta la telefonata del presidente a Rogers. Il procuratore speciale intanto ha gia’ acquisito i memo di Comey sui suoi colloqui con il tycoon.

Nella storia degli Stati Uniti nessun presidente è stato rimosso con questa procedura, ricorda oggi il Corriere. Nixon, travolto dallo scandalo Watergate, si dimise quando era iniziato l’iter al Congresso. La Camera deve formulare l’accusa e il Senato emettere il «verdetto».

(com.unica, 15 giugno 2017)

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