10 giugno 1924: Giacomo Matteotti, parlamentare socialista, viene ucciso da alcuni sicari della polizia segreta fascista. L’omicidio segna il passaggio definitivo del governo fascista a regime antidemocratico e totalitario. Fu compiuto dieci giorni dopo il celebre discorso alla Camera dei Deputati, in cui Matteotti prese la parola per contestare i risultati delle elezioni tenutesi il 6 aprile dello stesso anno, mentre dai banchi fascisti si levarono contestazioni e rumori che lo interruppero più volte. Il parlamentare socialista denunciò in quell’occasione la lunga serie di violenze, illegalità ed abusi commessi dai fascisti per riuscire a vincere le elezioni. 

Nel video lo storico Giovanni Sabbatucci rievoca la figura del deputato e ci aiuta a comprendere il significato di quel delitto.

(com.unica, 10 giugno 2017)

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