Dodici persone sono state uccise in un duplice attentato a Teheran. Un commando di terroristi ha fatto irruzione in Parlamento. In contemporanea un altro gruppo armato ha sparato sui pellegrini in visita al mausoleo di Khomeini. L’Isis ha rivendicato gli attacchi, i primi nel Paese sciita.

Le forze militari iraniane hanno indicato l’Arabia Saudita come responsabile dell’attentato. Il clima nella regione si fa ancora più rovente, dopo che lunedì Riyad e le altre potenze sunnite del Golfo hanno rotto le relazioni diplomatiche con il Qatar, alleato di Teheran. Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti hanno specificato che non saranno ripristinate finché il piccolo stato del Golfo non romperà tutti i legami con i Fratelli Musulmani, Hamas e l’Iran.

Intanto il ministro degli Esteri iraniano Mohammad Javad Zarif ha definito “ripugnante” la reazione del presidente Usa Donald Trump dopo il doppio attentato di ieri a Teheran. Trump aveva commentato gli attentati al parlamento iraniano e al mausoleo dove si trova la tomba del fondatore della Repubblica islamica, ayatollah Ruhollah Khomeini, sostendo: “Gli Stati che sponsorizzano il terrorismo rischiano di cadere vittima del male che promuovono”. La reazione di Zarif è arrivata oggi via Twitter. “Ripugnante dichiarazione WH (White House, Casa bianca)… mentre gli iraniani affrontano il terrorismo sostenuto dai clienti statunitensi”, ha scritto il capo della diplomazia iraniana.

(com.unica, 8 giugno 2017)

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