Pd e M5s si sono confrontati ieri per 20 minuti sulla proposta di legge elettorale ispirata al sistema tedesco che prevede un sistema proporzionale con sbarramento al 5%. Con questo sistema elettorale i collegi sono uninominali e i voti alle liste vengono assegnati con il proporzionale. “Il nostro obiettivo è quello di evitare che i partiti partoriscano l’ennesima legge incostituzionale, dopo il Porcellum e l’Italicum”, ha dichiarato all’uscita la delegazione guidata dal capogruppo pentastellato alla Camera Roberto Fico. La proposta però, su cui convergerebbe anche Forza Italia, non piace né ad Angelino Alfano (che ha definito Renzi un serial killer) né ai partiti minori (Ansa). 

L’incognita del voto in autunno, però, non piace alla Borsa: Piazza Affari, maglia nera europea, chiude a meno 2%, mentre lo spread Btp-Bund risale a 188 punti. Votare il 24 settembre o il 22 ottobre significa intralciare il cammino della legge di bilancio e rischiare l’esercizio provvisorio, scrive Repubblica. Quella di raggiungere la stabilità tedesca grazie al proporzionale è un’illusione, commenta Gian Enrico Rusconi sulla Stampa.

Oggi in calendario l’incontro tra il Pd e Forza Italia, mentre alla Camera arriva il testo della manovra (Sole 24 Ore), dopo l’approvazione, tra le altre modifiche, di un emendamento che salva i cinque direttori stranieri dei musei, le cui nomine erano state annullate dal Tar la scorsa settimana (Ansa).  Alle 18, invece, la direzione nazionale dei democratici, in cui Renzi annuncerà i nomi della nuova segreteria. 

(com.unica, 30 maggio 2017)

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