Il presidente Trump è sbarcato ieri in Israele, dove ha pregato al Muro del Pianto e incontrato il primo ministro Netanyahu. Il presidente ha definito “cruciale” il raggiungimento della pace con la Palestina, spiegando che la minaccia comune rappresentata dall’Iran avvicina gli Stati arabi e Israele, ma senza fornire alcun dettaglio sulla possibile ripresa dei negoziati (New York Times).

Oggi è previsto l’incontro a Betlemme con il leader dell’Autorità nazionale palestinese Abbas. In serata l’arrivo a Roma, dove domani incontrerà il Papa, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il premier Paolo Gentiloni.

Intanto si apprende dal Washington Post che Donald Trump avrebbe chiesto a due alti esponenti della sicurezza nazionale, il direttore dell’Nsa Michael Rogers e il direttore dell’intelligence Daniel Coats, di smentire ogni legame tra il suo staff e la Russia, ma senza ottenere la loro collaborazione. Ma i guai all’interno non finiscono qui: Mike Flynn, ex consigliere per la sicurezza nazionale di Trump, si è rifiutato di consegnare alla commissione di indagine del Senato alcuni documenti sui suoi rapporti con la Russia, rapporti che Flynn avrebbe nascosto al Pentagono.

(com.unica, 23 maggio 2017)

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