In gol Mandzukic, Dybala e Alex Sandro (3-0 al Crotone) ed è subito festa per il sesto titolo tricolore consecutivo. Il Milan (3-0 al Bologna) conquista l’Europa League.

E sono 35! Sì, sono trentacinque gli scudetti vinti sul campo dalla Juventus. Per vincere lo scudetto numero 35, i bianconeri hanno dovuto battere il Crotone, facendolo con larghezza ma non con facilità. Il Crotone non poteva fare di più, ma merita considerazione per la dignità con cui ha resistito, per la compattezza tra i reparti e perché non ha mai tirato i remi in barca, sapendo di giocarsi la salvezza negli ultimi 90 minuti che restano da giocare. Juventus-Crotone 3-0. E’ il trionfo, è il sesto scudetto consecutivo di questa Juve che riscrive la Storia del Pallone. Dopo la Coppa Italia e in attesa del 3 giugno, a Cardiff, per la sfida-Real per la Champions. Mandzukic e Dybala al 12′ e al 39′ del pt e Alex Sandro nel finale hanno chiuso la pratica-Crotone, gestendo la gara senza pensieri e senza rischiare in uno Stadium vestito a festa. Anche il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, ha voluto complimentarsi con la squadra di Max Allegri. “La grande vecchia Juve”, ha scritto su twitter. Onore ai calabresi che a 90′ dalla fine della stagione hanno un punto da rimontare all’Empoli sconfitto in casa dall’Atalanta.

Si, perchè l’Empoli ha perso per 0-1 con i bergamaschi e adesso i punti salvezza dovranno essere conquistati a Palermo nell’ultima di campionato. Bergamaschi avanti al 13’ con il tiro di Gomez che Skorupski non riesce a respingere. Ma sulla sconfitta dei toscani pesa al 14′ del secondo tempo il clamoroso doppio errore di El Kaddouri che a porta spalancata riesce a colpire due volte sulla linea Masiello.

Udinese e Sampdoria si dividono la posta in palio nella sfida della Dacia Arena: 1-1 il risultato finale per effetto del vantaggio casalingo firmato Thereau al 4’ e del pareggio su rigore di Muriel al 64’. Ma la partitia verrà ricordata per una rissa senza senso. ‘Colpa’ di Muriel ed evidentemente di vecchie ruggini da ex. Il colombiano realizza il rigore del pareggio della Samp, quindi va sotto la curva dei tifosi friulani: fa il gesto dell’orecchio, poi inscena un balletto. Troppo per non provocare l’ira diffusa dei giocatori friulani che cercano di vendicare la presa in giro. Una incredibile gazzarra, che porta sotto la doccia prima del gong sia il colombiano – match da dimenticare, nonostante il gol – sia Danilo che reagisce perchè non apprezza. E anche Delneri viene invitato a uscire prima. E tra i peggiori in campo, anche l’arbitro Pinzani, il primo a ‘smuovere’ la gara da una generale apatiaa. L’arbitro prima caccia direttamente De Paul, per un tackle in ritardo, neppure così cattivo, in avvio di ripresa. Poi su sollecitazione di Fabbri, fischia un rigore per un contatto laterale di Gabriel Silva su Muriel che origina il caos. E’ la deriva di una partita senza senso o quasi, con un solo, generosissimo protagonista: Duvan Zapata.

Missione compiuta per il Milan, che supera il Bologna e conquista la matematica qualificazione all’Europa League. A San Siro finisce 3-0 per la squadra di Montella, che sblocca il match al 69′ grazie a un bel destro di Deulofeu. Il bis arriva quattro minuti più tardi, quando Honda infila Mirante con un preciso calcio di punizione. Nel finale c’è gloria anche per Lapadula, a segno da pochi passi al 91′.

Sassuolo 6 Cagliari 2: festival del gol a Reggio Emilia. A segno Magnanelli, Berardi, Politano, Sau, Sensi, Iemmello su rigore, Ionita e Matri. Squadre senza obiettivi e difese ballerine: il pubblico del Mapei Stadium non si è annoiato

A Marassi il Genoa supera il Torino per 2-1 e ottiene la salvezza matematica: a segno Rigoni e Simeone per i rossoblù e Ljajic per gli ospiti.

Dopo oltre due mesi, l‘Inter torna a vincere: 3-1 in rimonta in casa della Lazio, che ha chiuso in 9 per le espulsioni di Lulic e Keita, entrambe per doppia ammonizione. Dopo il rigore di Keita (18′), i gol nerazzurri con Andreolli (31′), l’autorete di Hoedt (37′) ed Eder (74′). La Lazio resta al quarto posto con 70 punti, l’Inter aggancia la Fiorentina a quota 59. Domani sera Palermo-Pescara si incontrano per salutare la serie A.

(Francesco Buono/com.unica, 21 maggio 2017)

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