Inizia oggi il primo viaggio di Stato all’estero di Donald Trump. Nelle prossime ore il presidente sbarcherà dagli storici alleati dell’Arabia Saudita, poi farà tappa in Israele, in Vaticano, a Bruxelles e il prossimo weekend a Taormina per il G7 (il percorso). Ma questo esordio sulla scena internazionale rischia di essere rovinato dalle nuove rivelazioni del Russiagate, mentre la Reuters ci fa sapere che l’indice di gradimento del presidente ha toccato il punto più basso dall’inizio del mandato.

Secondo una fonte del Washington Post un alto funzionario della Casa Bianca molto vicino a Trump sarebbe coinvolto nell’indagine: potrebbe trattarsi di Jared Kushner, il marito della figlia, anche se per ora il nome non è confermato dai principali media americani. Il New York Times inoltre ha rivelato che il presidente, nel recente incontro con il ministro degli Esteri russo Lavrov, avrebbe ammesso che il licenziamento del direttore dell’Fbi James Comey lo ha sollevato da “enormi pressioni”. Proprio Comey testimonierà al Senato alla fine del mese. Secondo la Cnn i legali della Casa Bianca hanno cominciando a studiare la procedura di impeachment, la messa in stato di accusa del presidente. 

Trump parte quindi con un bagaglio di problemi, anche se il successo di questo viaggio, scrive Bloomberg, potrebbe mettere a tacere i critici. In Arabia il presidente dovrebbe firmare un accordo di circa 110 miliardi di dollari per una fornitura di armi ai Sauditi, mediata proprio da Kushne. Ma sono soprattutto altri gli argomenti di cui parlerà con gli alleati: petrolio, lotta al terrorismo e Iran.

(com.unica, 20 maggio 2017)

Share This: