[ACCADDE OGGI]

18 anni fa il 14 maggio 1998 “The Voice” si spense per sempre. Da molti definita la più grande voce di ogni epoca è quella di Frank Sinatra un italoamericano che anche quando raggiunse il successo non volle mai cambiare il cognome che ne dichiarava le origini di figlio di un siciliano e di una ligure. Restò Frank Sinatra “the voice” o “Ol’ Blue Eyes” (vecchi occhi azzurri) e soprattutto “Frankie Swoonatra” per l’immancabile svenimento delle sue fans al suo apparire mentre le sale si riempivano della sua voce calda e passionale.

Una vita dedicata per oltre mezzo secolo al canto e al pubblico a cui mai si dichiarava indifferente pena la propria fine. Una vita fatta di grandi successi e di forti delusioni. La sua vita “vissuta pienamente…viaggiando su tutte le strade… alla sua maniera”. Da operaio al porto a intrattenitore da avanspettacolo in locali non blasonati di New York, da molestatore di belle ragazze a innamorato pazzo e geloso, da imitatore del suo idolo Bing Crosby a cantante solista nell’orchestra di Tommy Dorseyl, da comparsa cinematografica a premio oscar come miglior attore protagonista per il film “Da qui all’eternità”.

Cadde più volte durante la sua lunga vita artistica ma sempre si rialzò con una forza leonina. Amò l’Italia e soprattutto Genova nel ricordo della sua adorata mamma e fu anche un tifoso di calcio per la squadra ligure. Ancora oggi, come spesso accade per i miti, c’è chi giura che Frank Sinatra è vivo e le copertine dei news magazine americani si riempiono di foto che dovrebbero dimostrare un suo recente avvistamento. Ma mai nessuno riuscirà a vederlo come nel suo ultimo concerto in Italia nel settembre del 1991, nella cornice del Teatro Grande di Pompei che ben si presta a vivere i miti. Una folla incredula e incantata ascoltò la voce di un Sinatra quasi ottantenne tributandogli una delle più grandi standing ovation della sua carriera.

(Franco Seccia/com.unica 14 maggio 2016)

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