Un attacco informatico ad ampio raggio ha colpito ieri enti pubblici e aziende private in 75 Paesi del mondo. In tilt i computer di case di cura e ospedali del Regno Unito, molti dei quali hanno dovuto sospendere i servizi (Bbc). Prese di mira anche svariate società, come le iberiche Telefonica e Gas Natural e l’americana FedEx. Per quanto riguarda il nostro paese la polizia postale fa sapere che non si segnalano situazioni di particolare criticità. Tra le vittime sin qui figurano solo un paio di università, ma nessun servizio essenziale.  

L’hackeraggio è avvenuto attraverso un ransomware chiamato “Wannacry”, un virus che blocca i computer dotati di sistema operativo Windows e richiede un pagamento in bitcoin per ottenere lo sblocco. Si tratta di un codice che si installa non appena viene scaricato un file infetto in grado di criptare tutto il contenuto dell’hard disk. Lo spopo è quello di mettere sotto scacco il proprietario del pc – e dei file – per chiedergli un riscatto. Ransom in inglese significa proprio questo: riscatto. La schermata che compare all’improvviso nel pc annuncia che tutti i file sono inaccessibili e chiede il pagamento di un riscatto in bitcoin. E se non si paga entro un certo periodo di tempo, l’importo del riscatto raddoppia. Intel ha messo a disposizione una mappa in tempo reale degli attacchi. Secondo molti esperti gli hackeraggi sono stati circa 45 mila, e sono stati realizzati utlizzando uno strumento per le operazioni di spionaggio rubato alla Nsa (New York Times). Per difendersi si consiglia l’installazione della patch MS 17-010, rilasciata da Microsoft il 17 marzo, e quella del 9 maggio. 

(com.unica, 13 maggio 2017)

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