In un’intervista rilasciata a Bloomberg, Donald Trump, ha detto che “alle giuste condizioni” sarebbe onorato di incontrare Kim Jong-Un. La Casa Bianca ha specificato che “ovviamente tali condizioni attualmente non esistono” e che “la Corea del Nord deve smetterla di provocare gli Stati Uniti”. Pyongyang, nel frattempo, ha dichiarato che continuerà i suoi test nucleari per portare “al massimo” la potenza del suo arsenale contro “l’aggressione statunitense”. L’esercito Usa, da parte sua, ha annunciato che il sistema antimissile Thad, installato in Corea del Sud, è operativo.

Intanto oggi pomeriggio Trump e il presidente russo Vladimir Putin si sentiranno telefonicamente per la prima volta dopo l’attacco Usa in Siria del mese scorso, attacco che il capo del Cremlino aveva definito come “un aggressione contro uno stato sovrano in violazione delle norme del diritto internazionale” con conseguenze negative sulle relazioni con gli Stati Uniti. Relazioni che pur sembravano particolarmente amichevoli da quando Trump si è insediato alla Casa Bianca. Trump aveva affermato infatti durante la campagna presidenziale di vedere Putin come un “leader forte” e che sperava di poter costruire un buon rapporto con lui per poter sconfiggre insieme l’ISIS.

(com.unica, 2 maggio 2017)

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