Ieri sera, a quattro giorni dalle primarie per scegliere il nuovo segretario del Pd, è andato in scena su SkyTg24 il confronto tra i candidati Matteo Renzi, Michele Emiliano e Andrea Orlando. Renzi ha detto di sperare in una “vittoria al primo turno”, e rispetto alla grande incognita dell’affluenza ha dichiarato che “tutto ciò che ha la cifra un milione davanti va bene”. Con risposte da massimo 30 secondi per ogni candidato sono stati toccati molti argomenti: Jobs Act e lavoro, fine vita e biotestamento, tasse ai colossi del web e patrimoniale, Europa e migranti, caso Alitalia. Ma c’è stato spazio anche per domande più leggere e qualche frecciatina. Tra i temi chiave anche la legge elettorale.

Riguardo alla legge elettorale ieri c’è stato un richiamo deciso da parte del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che in un incontro con Pietro Grasso e Laura Boldrini ha sollecitato la definizione delle regole del voto. L’appello ha avuto un effetto, quello di calendarizzare l’esame in Aula il prossimo 29 maggio (La Stampa). È un avvertimento a Renzi, scrive l’Huffington Post. Sul tema urne Emiliano prevede un “governo di unità nazionale” in mancanza di accordo sul sistema di voto, mentre Renzi non chiude del tutto a una possibile alleanza con Berlusconi.

(com.unica, 27 aprile 2017)

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