La Casa Bianca ha annunciato che l’Amministrazione ha intenzione di rivedere l’accordo sul nucleare iraniano, pur essendo consapevole che questo potrebbe avere un impatto negativo sui rapporti tra i due paesi. L’intenzione è quella di verificare entro 90 giorni il rispetto del deal da parte di Teheran e se la rimozione delle sanzioni è negli interessi della sicurezza nazionale Usa.

E poi c’è il fronte coreano, ancora molto critico. Si è appreso che Pyongyang ribadisce di non escludere “un attacco nucleare preventivo” contro gli Stati Uniti qualora sospettasse una loro offensiva imminente. Pechino ha espresso “seria preoccupazione” per le crescenti tensioni. L’armada di Trump intanto starebbe navigando verso la Corea. Questa volta per davvero. Secondo il Washington Post la strategia della Casa Bianca punterebbe tuttavia sulla diplomazia molto più di quanto voglia far credere, anche se l’esercito Usa valuta anche la possibilità di colpire i prossimi testi missilistici nordcoreani. Nel quadro della strategia diplomatica l’incontro a Tokio tra il vicepresidente americano Mike Pence e il premier giapponese Shinzo Abe, che ha garantito l’appoggio degli Usa contro le ambizioni nucleari nordcoreane. Oggi Pence sarà in Indonesia. 

E mentre alcune fonti vicine alla Casa Bianca fanno sapere che il team di Trump sta cercando di organizzare un incontro con Papa Francesco nei giorni del G7 a Taormina, è previsto proprio per oggi a Washington il primo incontro tra lo stesso Trump e il premier italiano Paolo Gentiloni.

(com.unica, 20 aprile 2017)

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