La premier britannica Theresa May ha convocato inaspettatamente le elezioni anticipate nel Regno Unito per l’8 giugno. In vantaggio nei sondaggi, May spera di ottenere una maggioranza più ampia per il Partito conservatore facilitando così l’iter della Brexit, alla quale laburisti, libdem e partito nazionale scozzese si oppongono, indebolendo il Paese nel negoziato con l’Ue. Oggi la House of Commons vota per approvare il piano. Il primo ministro ha bisogno della maggioranza dei due terzi del Parlamento per andare alle urne prima della scadenza del 2020.

Jeremy Corbyn, leader dei Labour, si è detto favorevole al voto (Independent), mentre il primo ministro scozzese Nicola Sturgeon ha definito la mossa un “errore di valutazione politica”. Intanto May si sfila dalla campagna elettorale, dichiarando che non parteciperà ai dibattiti tv (Guardian). Sul Corriere della Sera si può leggere un appello di Tony Blair, che invita a non sottovalutare i rischi di un parlamento disposto a tutto per la Brexit. “La prima cosa sarà assicurarsi di eleggere rappresentanti che, nell’affrontare la questione più scottante di questi ultimi cinquant’anni, sappiano mettere gli interessi del Paese al di sopra degli interessi del partito” afferma l’ex premier laburista.

Dopo l’annuncio di Theresa May, la sterlina ha guadagnato terreno (Ft). Ma la Borsa di Londra ìha perso il 2,46%. Cali più contenuti per Parigi, nella settimana del primo turno delle presidenziali, e Francoforte. A Milano, il FTSE MIB ha ceduto l’1,67%e il Ftse All Share l’1,23%.

(com.unica, 19 aprile 2017)

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