Il governo ha dato il via libera al Documento di economia e finanza per il 2017, al Piano nazionale delle riforme e alla cosiddetta “manovrina” da 3,4 miliardi. Tra le novità, la leggera revisione al rialzo della crescita del Pil a +1,1%. Il premier Paolo Gentiloni ha sottolineato che l’Italia ha i conti in ordine, mantenendo il rapporto deficit/Pil al 2,1%, senza aumentare le tasse e accompagnando il risanamento con misure di sviluppo. Per il pubblico impiego si prevede uno stanziamento di 2,8 miliardi con un aumento degli stipendi di 85 euro. Nel pacchetto anche il reddito di inclusione per i più poveri, un fondo da 1 miliardo per le zone terremotate e un piano di investimenti di 47,5 miliardi entro il 2032.

Nel Def il governo ha deciso di inserire quattro indicatori ritenuti particolarmente significativi per la qualità della vita dei cittadini e della società nel suo complesso, il cosiddetto benessere equo e sostenibile” (Bes): reddito medio disponibile, indice di diseguaglianza, tasso di mancata partecipazione al lavoro e emissioni di CO2 e di altri gas clima alteranti. Con il Documento di economia e finanza 2017, sottolinea il ministero dell’Economia, l’Italia è infatti il primo paese dell’Unione europea e del G7 a includere nella propria programmazione economica – oltre al Pil – indicatori di benessere. Nel Def in via di adozione da parte del Consiglio dei Ministri sarà quindi presentata in via sperimentale l’evoluzione passata e futura di questi quattro indicatori.

Il via libera al decreto per la correzione dei conti chiesta dall’Europa è “salvo intese”, visto che i dettagli sulle coperture devono ancora essere definiti: mancano all’appello 600 milioni di euro di tagli, effetto dello stop alle nuove tasse imposto a Padoan dalla maggioranza renziana. In una intervista a Repubblica il presidente della Commissione Ue Juncker definisce l’Italia “sulla strada del risanamento”. Ma il nostro Paese – scrive il Sole 24Ore – si piazza al quintultimo posto nella classifica Ocse relativa al peso delle tasse sui salari.

(com.unica, 12 aprile 2017)

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