Angela Merkel, in visita di Stato negli Usa, ha incontrato il presidente Donald Trump: un incontro “soddisfacente” secondo la cancelliera tedesca, ma segnato da un’evidente freddezza. I due non hanno nascosto le visioni contrapposte sull’immigrazione – che Trump ha definito “un privilegio” – e sul commercio, ambito nel quale la Germania minaccia una denuncia al Wto nel caso in cui gli Usa insistano con l’introduzione di nuovi dazi doganali. La Casa Bianca, d’altro canto, ha sottolineato come la partecipazione tedesca al budget della Nato sia inferiore al 2% concordato (Repubblica). Questa la replica della cancelliera tedesca: “Dobbiamo proteggere i nostri confini ma allo stesso tempo guardare ai rifugiati che scappano dalle guerre e dalla povertà”. La stessa Merkel ha più volte espresso “rammarico” sul Muslim Ban, mentre Trump ha definito catastrofica la politica della porta aperta sui rifugiati, un errore che, secondo lui, indurrà altri Paesi a seguire l’esempio della Brexit. Durante una telefonata a gennaio scorso, la cancelliera ha detto al presidente che la Convenzione di Ginevra obbliga i suoi firmatari, compresi gli Stati Uniti, ad accogliere i rifugiati di guerra per motivi umanitari.

Nell’imbarazzo generale, durante la conferenza stampa, Trump ha affermato che lui e Merkel avrebbero qualcosa in comune: essere stati spiati per ordine di Barack Obama (BBC). C’è poi il giallo sulla stretta di mano data, o non data, da Trump su cui hanno titolato oggi molti giornali. ll presidente Usa ha accolto la cancelliera tedesca Angela Merkel sorridendo e con una rapida stretta di mano quando è arrivata alla Casa Bianca ma sembra aver ignorato la richiesta di una stretta di mano ad uso dei fotografi nello studio Ovale. Il tycoon, come si è visto nelle immagini trasmesse dalle tv americane, ha mantenuto le sue mani palmo contro palmo tra le gambe.

(com.unica, 18 marzo 2017)

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