[ACCADDE OGGI]

Vincenzo Mario Palmieri, sindaco democristiano di Napoli, professore emerito di medicina legale alla Federico II, fu il bersaglio preferito dai comunisti Mario Alicata e Eugenio Reale nel tentativo di negare ad ogni costo l’orrendo massacro di 22.000 prigionieri di guerra polacchi compiuto dai sovietici su diretto ordine  di Stalin e del famigerato comandante del NKVD Berija in data 5 marzo 1940.

Il massacro è  passato alla storia come “le fosse di Katyn”, il luogo delle grandi fosse comuni dove  questi sventurati furono gettati dopo essere stati eliminati con un colpo alla nuca. La colpa del prof. Palmieri era quella di aver fatto parte della commissione d’inchiesta internazionale voluta che indagò sul massacro di Katyn. La commissione  fortemente voluta dalla Germania si avvalse della presenza di autorevoli membri della Croce Rossa con lo scopo di far emergere la verità su quel massacro negato dalle autorità sovietiche che tentarono con l’artifizio di armi tedesche appositamente lasciate nelle fosse di fare attribuire la tremenda responsabilità di quel crimine ai nazisti.

Il responso fu unanime e documenti alla mano dimostrò che la colpa era dei russi. Mosca continuò a negare e tutto il mondo comunista cercò di tacere sull’evidenza dei fatti accusando di collaborazionismo i sostenitori di una tragica verità che, come spesso è accaduto ai “compagni che sbagliano”, fu finalmente ammessa attribuendone la responsabilità anche dell’insabbiamento al solo del NKVD …ma intanto si era nel 1990 cinquant’anni dopo quell’orrendo crimine. Il prof. Palmieri morto 4 anni dopo l’ammissione dei fatti di Katyn da parte russa non ebbe le scuse di Alicata e Reale morti prima di lui e prima che i compagni sovietici ammettessero di aver compiuto quel bestiale assassinio di massa.

È sopravvissuto a quelle vicende Giorgio Napolitano, che di Alicata e di Reale, ma soprattutto di Mario Alicata, fu compagno e amico, e non sappiamo se ha mai pensato di scusarsi con la famiglia del prof. Palmieri ingiustamente accusato di collaborazione nazista per aver aggiunto  la sua firma alle altre 11 di esperti e cattedratici indipendenti che stabilirono la responsabilità per i morti di Katyn che comunque non hanno ricevuto giustizia coperti da terra e fango misto a odio e menzogna.

(Franco Seccia/com.unica, 5 marzo 2017)

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