Dopo sei giorni di agitazione e sei ore e mezza di riunione con 21 sigle differenti, il governo ha raggiunto un accordo con i tassisti, in protesta per lo slittamento a fine anno dell’emendamento che avrebbe limitato i servizi di noleggio con conducente. L’esecutivo si sarebbe impegnato “entro 30 giorni” a emanare “un decreto ministeriale che regoli gli Ncc scavalcando l’emendamento Lanzillotta” al decreto Milleproroghe.

La protesta ha coinvolto anche gli ambulanti in lotta contro la direttiva Bolkenstein: insieme ai tassisti hanno manifestato ieri sotto la sede del Pd, lanciando oggetti e bottiglie di vetro contro le forze dell’ordine. Tra loro anche un manifestante con un tirapugni. Due feriti gravi, due contusi e quattro fermi al termine degli scontri. Le vie del centro della città sono rimaste paralizzate per diverse ore. Contemporaneamente centinaia di persone protestavano in piazza Montecitorio, dove sono state fatte esplodere varie bombe carta: in frantumi le finestre di alcuni palazzi.

Il primo cittadino di Roma, Virginia Raggi, si è schierata con i manifestanti: “Siamo vicini ai tassisti – ha detto – che da giorni stanno manifestando il loro malcontento”. “Scendo in piazza con voi”, ha twittato. Il ministro Delrio: “Lavoriamo insieme ma senza violenze” (Repubblica).

(com.unica, 22 febbraio 2017)

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