ll neo presidente Usa ha parlato con i quattro candidati a sostituire Michael Flynn a consigliere per la sicurezza nazionale scivolato sui rapporti troppo stretti con la Russia di Vladimir Putin: lo stratega dell’esercito H. R. McMaster, l’ex ambasciatore Onu John Bolton, l’attuale consigliere ad interim Keith Kellogg e il sovrintendente dell’accademia militare di West Point Robert Caslen (Politico). Accerchiato da una frangia del suo stesso partito guidata dal ‘cane sciolto’ John McCain e con i democratici tentati dall’impeachment, Donald Trump nel fortino di Mar-a-Lago sta lavorando al bando-bis sui musulmani e alla stretta sugli immigrati con espulsioni accelerate.

Intanto continuano a far discutere le gaffe e le fake-news quasi quotidiane che arrivano dal capo della Casa Bianca.  L’elenco dei ‘fatti alternativi’ dell’amministrazione Trump si allunga, provocando stavolta un mezzo incidente diplomatico con Stoccolma. Nel corso di un comizio stile campagna elettorale in Florida, il presidente-tycoon ieri ha fatto riferimento ad un presunto attacco terroristico in Svezia venerdì scorso. Un attacco che però non è mai avvenuto, e che potrebbe essere frutto – secondo alcune interpretazioni – solo di confusione fra il paese scandinavo e la città di Sehwan, in Pakistan, dove 85 persone sono morte in un attacco suicida appunto venerdì. Ieri in un lungo e documentato articolo  il Washington Post ha rincarato la dose e ha contestato al presidente altre 12 bugie.

Sul fronte estero, resta in piedi la proposta per un piano di pace tra Russia e Ucraina che potrebbe portare alle dimissioni per corruzione del presidente Petro Poroshenko. I senatori repubblicani vorrebbero introdurre ulteriori sanzioni contro l’Iran, accusandolo di aver violato le risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell’Onu testando missili balistici e di costituire un rischio per la stabilità del Medio Oriente (Reuters).

(com.unica, 20 febbraio 2017)

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