L’ex segretario del Partito democratico, Pier Luigi Bersani, ha scritto una lettera aperta, pubblicata sull’Huffington Post, in cui chiede al partito di “non stravolgere il Pd per le velleità di una persona sola. A Renzi e i suoi dico: Fermatevi!”.

L’ex premier sembra però convinto che vi sia poco da fare per fermare la scissione, nonostante un ultimo appello fatto – “Bloccate le macchine della divisione”, ha detto al Corriere oggi – convinto che non ci sia molto da fare per ricucire. Dario Franceschini, intervistato da Repubblica, tenta una mediazione: “Matteo sia generoso, slitti il congresso”. Anche il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, si schiera con il segretario uscente: “Dalla maggioranza ieri e oggi sono arrivati segnali importanti – ha scritto su Facebook. “È fondamentale che ne arrivino da subito anche dalla minoranza. Solo così si può ricostruire il filo del dialogo. Credo che tutta la minoranza veda le conseguenze disastrose di una scissione. Si inizi a lavorare a partire dalle aperture che ci sono state in queste ore”. 

L’assemblea lancerà il congresso con primarie entro il 7 maggio, prima che scatti la campagna elettorale per le amministrative. L’unica cosa destinata a cambiare è la data di lancio della candidatura di Renzi al Lingotto di Torino, è molto probabile un rinvio. Secondo un sondaggio di Euromedia Research però la maggioranza degli iscritti al Pd sta con Renzi e il 70% ritiene che una spaccatura segnerebbe la fine del centrosinistra. In caso di primarie il 58,4% degli elettori Pd dichiara infatti che voterebbe ancora per l’ex premier. Nessuno dei possibili avversari sembra in grado di contrastarlo: lo stesso Michele Emiliano raccoglie solo il 3,6% dei consensi tra gli elettori democratici e il 27,8% tra gli altri elettori di centrosinistra. Il 27,4% degli elettori Dem si dichiara ancora indeciso e lo è anche il 47,5% di chi non è iscritto al Pd. Ma facendo una media considerando l’intero centrosinistra, la classifica al momento è questa: Renzi 49,7%; Emiliano 7,4%; Rossi 4,7%; Speranza 4,2% e Orlando 3,5%.

(com.unica, 17 febbraio 2017)

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