La Camera dei Comuni ha dato il via libera definitivo alla legge che dà al premier Theresa May la possibilità di avviare i negoziati per la Brexit. Intervistato dal Corriere, il ministro della Difesa inglese Fallon assicura: “La Brexit non cambierà il patto di difesa dalle minacce russe”. Ora la palla passa alla House of Lords, la Camera dei non eletti, al cui interno la Brexit non e’ sicuramente popolare. Ma in caso di modifiche inserite nell’ingranaggio dai pari del Regno la parola dovrà tornare alla Camera bassa – sottolinea oggi l’Ansa. Dove i giochi, alla luce dei numeri di questi giorni, sembrano fatti.

Tra le prime conseguenze da segnalare la notizia che un hedge fund di Goldman Sachs è pronto a chiudere la propria sede di Londra per trasferirsi negli Usa. Anche se la banca ha spiegato che l’operazione non è legata alla Brexit, è difficile credere che la decisione della Camera dei Comuni sia del tutto estranea.

In Europa oggi tutti gli occhi sono puntati su Berlino, dove oggi arriva Mario Draghi per incontrare Angela Merkel. Di certo si parlerà di Brexit, ma il meeting sarà un’occasione per provare a superare le divergenze e avviare insieme un percorso per difendere l’Eurozona. Dal punto di vista di Draghi, il messaggio sull’irrevocabilità dell’euro, inteso da molti non solo come risposta agli attacchi interni dei partiti più estremisti, ma anche come risposta indiretta all’ipotesi avanzata nei giorni scorsi dalla Cancelliera tedesca sull’Europa a due velocità. Un’idea che piace poco al governatore della Bce, che pure non si è ancora espresso pubblicamente in maniera netta sull’argomento.

(com.unica, 9 febbraio 2017)

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