Pino Pelloni, in occasione degli incontri pugliesi del Giorno della Memoria ha donato una copia della Menorah di Anticoli (opera dello scultore fiuggino Luigi Severa) al Prefetto di Foggia dottoressa Maria Tirone, in segno di condivisione dei comuni valori di solidarietà ed accoglienza.

L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto didattico promosso dalla Biblioteca della Shoah-Il Novecento e le sue Storie di Trivigliano. Progetto rivolto e destinato alla società civile e alle scuole di ogni ordine e grado. La Menorah di Anticoli, l’odierna Fiuggi, (un candeliere a sette braccia inciso su pietra calcarea) portata alla fine del 400 da ebrei siciliani che, cacciati da Ferdinando d’Aragona, risalirono, passando anche per le Puglie, la penisola per approdare nel Regno di Napoli e nella Stato della Chiesa, si trova nel ghetto ebraico di Fiuggi in via del Macello. Ed è coeva degli Statuti anticolani (1410) conservati nella Biblioteca del Senato dal 26 gennaio 1972. Arrivati in forma anonima, non sono mai stati catalogati ed ora presentati da una istituzione culturale locale. Il documento originale è scomparso da Fiuggi da tempo immemore come è scomparsa la loro trascrizione, passata per le mani del notaio Floridi e don Celestino Ludovici. Il parroco emerito di San Pietro ne conservava solo alcune paginette riguardanti le regole per le feste dei santi, riportate poi nel suo “Storia di Anticoli” (2013).

Nell’occasione degli incontri di Foggia sono state presentate le opere che gli artisti dell’Accademia HàTikva hanno dedicato al dramma della Shoah, l’anteprima dell’omaggio che il regista Vittorio Pavoncello ha dedicato all’attore Arnoldo Foà e il libro di Pino Pelloni “Il tramonto dei Giusti”. Ad oggi copie della Menorah di Anticoli si trovano a Gerusalemme, Danzica, Cracovia, Palermo, Acuto, Paliano, Trivigliano, Tirana, Rabat.

(Valentina Franci /com.unica 3 febbraio 2017)

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