Uno sciame di scosse sismiche, quattro delle quali oltre il quinto grado della scala Richter nel giro di poche ore, ha colpito ieri il centro Italia, con epicentro nella provincia dell’Aquila. Al momento si contano un morto nel teramano e tre dispersi. A causa delle forti nevicate diverse zone sono rimaste isolate e i soccorsi non riescono a raggiungere le persone bloccate. Al terremoto si aggiunge infatti un’ondata di maltempo che non dà tregua ormai da giorni e che sta interessando proprio le zone colpite dal sisma. In provincia di Pescara l’hotel Rigopiano che ospitava circa 20 turisti. è stato travolto da una valanga. Al momento sono due le persone messe in salvo. I due al momento dell’incidente erano all’esterno della struttura e hanno visto la slavina arrivare. Risultano in buone condizioni fisiche; si erano riparati all’interno di un’auto. Al momento nessuna informazione disponibile sugli altri occupanti dell’albergo.

I vigili del fuoco devono intervenire ovunque. Un uomo senza vita di 83 anni viene recuperato dalle macerie a Castel Castagna (Teramo) ed è rimasto sepolto nel crollo della sua stalla in una frazione del paese. A Castiglione Messer Raimondo, in provincia di Teramo, da sotto le macerie di un agriturismo, i vigili estraggono due cugini, una trentenne e ragazzo di 17 anni. Sono in condizioni di ipotermia. Caricati sull’elicottero Drago 54 arrivano in ospedale, è lei la più grave.

“Lasciati soli”: questa è l’accusa più ricorrente di sindaci e popolazioni colpite dal nuovo sisma, dove l’emergenza più grande non sono state le scosse ravvicinate, ma la neve che, sebbene prevista da giorni, ha colto tutti impreparati. E da giorni ormai allevatori e animali non hanno un posto dove ripararsi. La Protezione civile parla di “condizioni estreme” ed invia più uomini e mezzi così come la Difesa. “Diverse zone non sono state raggiunte, abbiamo contatti ma molte zone sono isolate. Il tutto reso più difficile dalla viabilità”, ha detto il capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio, che ha anche invitato ad evitare spostamenti. Paesi isolati e senza energia elettrica in Abruzzo, paura a Roma dove alcune scuole sono state evacuate ma senza un piano preciso del comune. In emergenze come questa la Pa mostra tutti i suoi limiti sottolinea il Foglio, con amministrazioni incapaci di pianificare perché non hanno ancora elaborato un codice di gestione omogeneo in quanto manca il dialogo tra gli enti.

(com.unica, 19 gennaio 2017)

Share This: