Nessuna sorpresa nella prima giornata del 2017: vince facile la Juve in casa con il Bologna e vincono, sia pure a fatica, tutte le più immediate inseguitrici, a cominciare dalla squadra di Spalletti, impegnata sul difficile campo di Marassi contro il Genoa. Il vantaggio sulla Roma resta di 4 punti, anche se i bianconeri hanno ancora una gara da recuperare.

Pur ottenuta grazie a un autogol di Izzo su tiro di Bruno Peres, la vittoria della Roma è stata meritata, soprattutto per quel che ha fatto vedere nel primo tempo, in cui ha costruito alcune occasioni da gol. La più nitida con Dzeko che da pochi passi costringe a un intervento miracoloso Perin. Il portiere genoano nell’occasione si infortuna gravemente al ginocchio sinistro e deve uscire: rottura del legamento crociato e stagione finita.

L’Inter, impegnata al Friuli contro i bianconeri di Del Neri, subisce nel primo tempo l’offensiva dell’Udinese: va in svantaggio ma sa reagire dopo aver rischiato di capitolare ancora e perviene prima al pareggio con Perisic, che in pieno recupero realizza anche il gol della vittoria.

L’Atalanta di Gasperini si conferma in grande salute e l’autentica sorpresa del campionato. Pur priva di Gagliardini (destinato all’Inter) e di Kessiè, domina a Verona contro il Chievo, imponendosi 4-1, grazie a una doppietta di Papu Gomez e i gol di Conti e di Freuler.

La Lazio soffre più del previsto contro il Crotone e vince solo al 90′ con un gol di Immobile. Gli ospiti protestano per un gol annullato a Ronden per un fuorigioco inesistente. Alla Lazio è stato concesso anche un rigore (molto contestato dai calabresi) che però viene calciato sulla traversa da Biglia.

Poche emozioni in Sassuolo-Torino che vede l’esordio di Iturbe nei minuti finali e il ritorno in campo di Berardi dopo una lunghissima assenza per infortunio. Il Torino è andato vicino al gol con Belotti, Ljajic e Iago Falque, ma l’occasione più ghiotta ce l’ha il Sassuolo con Ragusa che centra il palo. La squadra di Di Francesco si conferma ancora lontana come rendimento da quella ammirata lo scorso anno.

Nel primo posticipo serale il Milan ha avuto ragione del cagliari solo nei minuti finali con Bacca, che ha sfruttato un rimpallo favorevole in area e, trovatosi solo davanti a Rafael lo ha battuto con un tiro imparabile da pochi passi. Fino ad allora il Cagliari ha tenuto bene il campo. La squadra di Montella ha esercitato per tutta la gara una pressione costante nella metà campo sarda senza costruire significative occasioni da rete. Nel Milan ancora in ombra Niang, decisivo l’ingresso nel finale di Lapadula.

Come detto agevole il compito della Juventus allo Stadium opposta al Bologna di Donadoni. Ennesima prova di forza della squadra di Allegri che s’impone 3-0 grazie ai gol di Higuain (doppietta) e di Dybala su rigore. Con questo successo i bianconeri hanno fissato l’ennesimo record della loro storia: 26 vittorie casalinghe consecutive, primato migliorato rispetto alle 25 dell’era Conte.

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(com.unica, 8 gennaio 2017)

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