[ACCADDE OGGI]

Il giorno della Vigilia di Natale del 1968, la voce degli astronauti di Apollo 8, la prima missione terrestre di circumnavigazione lunare, arrivò a milioni di telespettatori sulla Terra.

Il primo a parlare fu William Anders copilota del modulo spaziale che annunziò a tutte le persone sulla Terra l’intenzione dell’intero equipaggio di inviare un messaggio. Anders disse: “In principio Dio creò il Cielo e la Terra. La terra era informe e deserta e le tenebre ricoprivano l’abisso e lo spirito di Dio aleggiava sulle acque. E Dio disse: «Sia la luce!» E la luce fu. Dio vide che la luce era cosa buona e separò la luce dalle tenebre”.

Poi fu la volta di Jim Lovell, il futuro comandante di Apollo 13, che disse: “Dio chiamò la luce giorno e le tenebre notte. E fu sera e fu mattina: primo giorno. Dio disse: «Sia il firmamento in mezzo alle acque per separare le acque dalle acque». Dio fece il firmamento e separò le acque, che sono sotto il firmamento, dalle acque, che son sopra il firmamento. E così avvenne. Dio chiamò il firmamento cielo. E fu sera e fu mattina: secondo giorno.”

Infine il comandante dell’equipaggio dell’astronave Frank Borman disse: “«Le acque che sono sotto il cielo, si raccolgano in un solo luogo e appaia l’asciutto». E così avvenne. Dio chiamò l’asciutto terra e la massa delle acque mare. E Dio vide che era cosa buona”. Poi Borman fece un sospiro e con voce più soave e amicale aggiunse: “dall’equipaggio di Apollo 8, concludiamo augurandovi una buona notte, un Felice Natale e Dio benedica tutti voi – tutti voi sulla cara Terra

Per la prima volta nella storia quel 24 dicembre 1968 gli auguri di Natale giungevano dallo spazio extraterrestre con la voce di uomini credenti e beati dalla visione di tanto Creato.

Molto più umilmente Accadde Oggi si congeda da voi per le festività natalizie e vi dà appuntamento al prossimo anno quando il calendario segnerà l’anno 2017. Buon Natale a tutti e Buone Feste.

(Franco Seccia, com.unica 24 dicembre 2016)

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