Paolo Gentiloni, 62 anni, è il presidente del consiglio incaricato da Sergio Mattarella. Il ministro degli Esteri del governo Renzi ha accettato con riserva e ha già avviato delle consultazioni con i gruppi parlamentari prima di giurare. M5S e Lega Nord diserteranno questi incontri. È molto probabile che sciolga la riserva e accetti l’incarico già oggi, per andare in Parlamento a ottenere la fiducia nei prossimi giorni e poter partecipare al Consiglio europeo di giovedì.

Mattarella e Gentiloni hanno ricordato l’impegno di assistere i terremotati, un’emergenza che richiede interventi in tempi molto rapidi. L’urgenza in campo economico è rappresentata dalla tempesta che sta investendo il mondo bancario. Poi c’è la partita sui conti pubblici in Europa. In Parlamento l’unica grande riforma attesa sembra quella della legge elettorale. L’editoriale del direttore del Corriere Luciano Fontana chiede di “usare bene questi mesi, pochi o tanti che siano”. Un retroscena di Repubblica cita Gentiloni, che avrebbe affermato: “Vado avanti finché ho la fiducia”. Il Governo dovrà anche riaprire il confronto con l’estero dopo mesi di campagna referendaria che hanno spostato il dibattito all’interno (La Stampa).

I punti certi della nuova squadra di governo sono le conferme per Padoan all’Economia e Orlando alla Giustizia. Alfano va verso gli Esteri, un esponente Pd agli Interni, probabilmente Minniti. Possibile una conferma per Boschi. Cuperlo dice no all’offerta per l’Istruzione. Finocchiaro può tenere i rapporti con il Parlamento, ruolo chiave per la nuova legge elettorale. Quanto a Renzi si sa che prepara un libro e un tour in Italia, scrive il Corriere. 

(com.unica, 12 dicembre 2016)

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