François Fillon sarà il candidato del centro-destra alle presidenziali francesi che si terranno il 23 aprile del 2017. L’ex primo ministro (lo è stato dal 2007 al 2012) ha vinto in maniera netta il ballottaggio contro il più moderato Alain Juppé con il 66,5% dei suffragi. Il rivale, che ha ottenuto il 33,5 per cento, ha riconosciuto la sconfitta e ha dichiarato il proprio sostegno a Fillon augurandosi che diventi presidente.

Fillon era stato il candidato più votato al primo turno con il 44 per cento dei voti; Alain Juppé, dato per favorito prima dell’inizio delle primarie dai sondaggi, era seguito dall’ex presidente Nicolas Sarkozy, che si era fermato al 28 per cento. Alain Juppé ha vinto solo in tre dipartimenti (Gironde, Corrèze e Guyana) e ne ha persi sette rispetto al primo turno. “La vittoria appartiene a me – ha detto Fillon ai suoi supporter dopo aver appreso il risultato del ballottaggio. “Da 3 anni traccio la mia strada, ascoltando i francesi, con il mio progetto, i miei valori, e a poco a poco ho sentito questa onda che ha mandato in frantumi gli scenari scritti in anticipo. Il mio approccio è stato compreso: la Francia vuole la verità e vuole l’azione.” Ha poi spiegato, dopo aver teso idealmente la mano verso Sarkozy e Juppé, che nessun elettore deve sentirsi sconfitto o escluso: “Ciò che ci unisce è più importante di ciò che ci separa”. Poi ha rivolto una critica molto dura al governo socialista di Manuel Valls e alla presidenza di Hollande: “gli ultimi cinque anni sono stati a dir poco patetici”, ha detto.

Nel corso delle primarie Fillon ha voluto dare un’impronta conservatore e di stampo liberista al suo programma politico, preannunciando, in caso di elezione, un piano economico radicale con tagli di 500mila posti di lavoro nel settore pubblico e una deregolamentazione delle imprese. In politica estera fa molto discutere la sua vicinanza con Putin, che non a caso aveva salutato con parole di grande apprezzamento nei giorni scorsi la sua possibile vittoria. Sulla stessa lunghezza d’onda del capo del Cremlino, il nuovo candidato del centro-destra ha sempre espresso infatti la convinzione che sia necessario sostenere Bashar al Assad, ritenuto come un baluardo contro la minaccia islamista e un difensore dei cristiani d’oriente con cui la Russia ha sempre mantenuto rapporti privilegiati e a cui Fillon si sente molto vicino.

Sul fronte socialista il premier francese Manuel Valls, in un’intervista rilasciata ieri a “Le Journal du Dimanche” non ha escluso di partecipare alle primarie del centro-sinistra di gennaio anche nell’ipotesi che il presidente in carica François Hollande si ripresenti. Ma c’è ancora tempo fino al 15 dicembre per presentare le candidature.

(com.unica, 28 novembre 2017)

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