Con la proclamazione dei vincitori al Saint George Hotel si è festosamente conclusa la prima edizione di Budafest, il Budapest international film festival ideato e diretto da Kyara van Ellinkhuizen.

Ha vinto il Cinema: il nuovo cinema nell’era dei new devices. Così ha ricevuto il Budafast, la sezione “new media” di Fabrizio Sebastian Caleffi, il film in 1′ “1-0” del 17enne iraniano Saman Hosseinpour e il Gran Jury Prize l’epopea familiare in 280′ “The Family” di Shumin Liù, mentre miglior film è risultato “Zaratustra Ainda Fala” (Zaratustra continua a parlare) del brasiliano Luiz Fernando Machado, che si è aggiudicato anche il titolo di Best Film Director. Grande risultato per il regista, che ha realizzato “Zarathustra” in un solo giorno di riprese con i detenuti con i quali condivideva la carcerazione (ora è in regime di semi libertà). Blue Danube for Best short film a “Last Chance” del magiaro Fuzes Daniel, autore di un bel boxe movie in 3′. A Fernando Moràn (Spagna) la Coppa Orsini per la migliore interpretazione maschile per “The souls of Fental”, la Coppa Orsini per la protagonista femmine a un’altra brasiliana, l’affascinante Fabiola Buzin, per la sua carica erotica di Andy Malafaia. Best docufiction a “Solo 50 Rupie”, girato in lndia dalla giovane regista spagnola Nagore Eczeiza. Best short film plot a “Fils” di Cyrus Neshvad per l’intensità tematica del suo corto: l’eutanasia.

E gli italiani? Si sono piazzati benissimo! Emanuela Ponzano (nella foto) si è aggiudicata l’Alexandra Maich Memorial, dedicato all’attrice tatrale di Senigallia prematuramente scomparsa, per il suo colto “La slitta, che cita Orson Welles. E best glocal docu è risultato “The Tragedy of Summer”, titolo internazionale del film di Tebana Masoni. Una menzione speciale per la poeticità con cui è trattata materia aspra e drammatica è, infine, andata a “Because they are there” di JP Fuenzalida Lorca, di produzione e ambientazione elvetica. Nei prossimi giorni, un’analisi dettagliata delle scoperte di questo festival, la cui direzione è già all’opera per la seconda edizione.

(Giovanna Milanese, com.unica 22 novembre 2016)

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