L’oncologo e ricercatore Umberto Veronesi si è spento stasera nella sua casa milanese all’età di 91 anni (li avrebbe compiuti il prossimo 28 novembre), circondato dai suoi familiari. Da alcune settimane le sue condizioni di salute si erano progressivamente aggravate.

Nato a Milano, ha dedicato la sua vita alla prevenzione e alla cura dei tumori. È stato fondatore e presidente della Fondazione per la ricerca sul cancro che porta il suo nome, ministro della Sanità nel secondo governo Amato e senatore. In qualità di direttore scientifico dell’istituto Nazionale dei Tumori di Milano l’oncologo ha concentrato la sua ricerca soprattutto sul carcinoma mammario, prima causa di morte per tumore nella donna.

Nel 1991 ha fondato l’IEO (Istituto Europeo di Oncologia), di cui è stato direttore scientifico dal 1994 al 2000 e, successivamente, dal 2001 al 2014. Nel 1993 è stato nominato dall’allora ministro della Sanità Raffaele Costa membro della commissione nazionale incaricata di redigere un piano contro le malattie tumorali.

Dal 2008 al 2011 è stato senatore per il Pd. È stato molto attivo sul fronte delle battaglie civili, a cominciare dalla difesa di testamento biologico e consenso informato. È stato molto impegnato, da vegetariano convinto (per motivi etici e scinetifici), contro il consumo di carne. Ha scritto sull’argomento: “Rinunciare alla carne è per me anche una forma di solidarietà e responsabilità sociale. In un mondo che ha fame, il consumo di carne costituisce uno spreco enorme: se oltre 820 milioni di persone soffrono la fame è anche perché gran parte del terreno coltivabile viene riservato al foraggio per gli animali da carne. I prodotti agricoli a livello mondiale potrebbero essere sufficienti a sfamare tutti, se non fossero in gran parte utilizzati per alimentare gli animali da allevamento”.

È stato lucido e molto attivo sino alla fine, la sua ultima presa di posizione è stata di pochi giorni fa, in favore del Sì al referendum costituzionale.

‘”Una grande perdita per tutta l’oncologia italiana”. Così si è espresso il presidente dell’Associazione italiana di oncologia medica, Carmine Pinto, nel ricordare Umberto Veronesi. “Veronesi è stato tra i padri fondatori dell’oncologia del nostro paese – ha sottolineato Pinto – con un impegno continuo per lo sviluppo della ricerca di base e clinica, per l’umanizzazione delle cure in oncologia e, in particolare, per lo sviluppo della chirurgia e delle terapie conservative del carcinoma della mammella”. Per il cancro alla mammella, prosegue il presidente Aiom, “è stato uno dei propulsori e innovatori riconosciuti a livello internazionale”. “Ne ricordiamo anche – conclude Pinto – l’impegno come ministro della Sanità, con un’importante azione intrapresa per razionalizzare le cure, in particolare quelle oncologiche, nel nostro Paese”.

(com.unica, 8 novembre 2016)

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