Dopo due settimane di feroce battaglia l’esercito iracheno è riuscito a entrare a Mosul dai quartieri orientali di Karama e Gagjali e avanza contemporaneamente anche da sud. Lo ha annunciato il generale Wissam Araji, dei servizi anti-terrorismo addestrati dagli Usa. Il generale ha affermato che le truppe sono adesso nel quartiere orientale di Karama. 

Il Primo ministro Haider al-Abadi ha lanciato l’ultimatum all’Isis durante una visita alla città di Shura, 35 chilometri a sud di Mosul, strappata nei giorni scorsi a Daesh: “Arrendetevi o morirete”. “Le forze di liberazione irachene – ha aggiunto Abadi – taglieranno presto la testa del serpente a Mosul: il resto delle sacche di Daesh saranno indebolite e saremo in grado di spazzarle via rapidamente”. Abadi ha anche fatto appello ai civili di Mosul perché rimangano nelle loro case durante la battaglia.

Si è appreso dalla testimonianza di un esponente del Consiglio di Ninive che l’Isis ha “massacrato oggi 300 civili a nord di Mosul, accusandoli di aver collaborato con le forze nemiche”. Inoltre i plotoni di esecuzione hanno fatto una strage nel villaggio di Moshairefa. Nella cittadina di Ninive (sulla sponda orientale del Tigri a Mosul) invece sono stati giustiziati 50 miliziani “fuggiti dal fronte”, dopo una sentenza della ‘Corte islamica’ jihadista, nella base Isis di al-Ghazlani. Lo ha riferito la tv Al Sumaria News.

Secondo l’Osservatorio siriano per i diritti umani (Ondus) oltre 300 bambini soldato dell’Isis (molti arrivati come ‘rinforzo’ dalla Siria) sono stati uccisi in 14 giorni di battaglia. Dopo i massacri di ex poliziotti iracheni e civili accusati di essere delle spie, ora l’Isis starebbe piazzando esplosivi in decine e decine di giocattoli e pupazzi che poi sparge per la città e i villaggi. La notizia l’ha riportata il Guardian e fonti della sicurezza a Erbil l’hanno confermata all’ANSA. Nelle zone liberate dai jihadisti, fino a oggi i Peshmerga hanno bonificato ordigni per oltre 50 tonnellate di Tnt. L’obiettivo, confermano le fonti, è quello di minare l’avanzata delle forze avversarie che si apprestano a entrare nella ‘capitale’ del Califfo Baghdadi. Per i bambini liberati, “un peluche sarebbe irresistibile, farebbero esplodere la bomba”. 

(com.unica, 1 novembre 2016)

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