Le forze libiche sostenute dagli Stati Uniti avrebbero già liberato il 70% della città di Sirte: lo ha annunciato ieri Il sindaco di Sirte, Mokhtar Khalifa. I quartieri meridionali e occidentali della città libica, considerata la roccaforte dell’Isis in Nord Africa, sono ora sotto il controllo dei combattenti fedeli al governo sostenuto dalle Nazioni Unite. L’Agenzia Agenzia Nova, riprendendo fonti libiche ha fatto sapere che la completa liberazione dovrebbe essere annunciata tra cinque giorni.

Il giorno dopo la liberazione del centro congressi Ouagadougou, le forze libiche sono state impegnate in nuovi scontri contro i militanti dello Stato Islamico. Dal lancio dell’operazione militare per la liberazione di Sirte, le milizie di Al-Binyan Al-Marsous hanno perso 360 combattenti, mentre i feriti sono migliaia.

La situazione libica crea apprensione anche nel nostro paese e sale l’allerta nei porti italiani. Il comando generale della Guardia costiera ha chiesto alle autorità portuali di innalzare il livello di sicurezza da 1 a 2 (su una scala di 3). Scattano verifiche più approfondite sui passeggeri di traghetti e navi per timore dell’arrivo di jihadisti in fuga da Sirte. Ma dal Viminale e dalla Polizia si cerca di calmare le acque e si fa sapere che la misura non ha niente a che vedere con il maggiore impegno dell’Italia in Libia.

(com.unica, 12 agosto 2016)

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