Quella che si apre oggi potrebbe essere una settimana storica per Vladimir Putin: il presidente russo sembra vicino infatti a una vittoria chiave nella battaglia per il controllo della Siria, un obiettivo che potrà essere centrato se le truppe di Assad riusciranno a riprendere il controllo di Aleppo, ancora nelle mani dalle forze ribelli.

Come si sa Aleppo è sempre stata una città fondamentale nel conflitto siriano. I militari legati al regime e i ribelli continuano a combattere per il suo controllo ormai dalla prima metà del 2012. Proprio nei giorni scorsi combattenti dell’opposizione e gruppi islamisti e jihadisti hanno lanciato una violenta offensiva per spezzare l’assedio governativo sostenuto dalla Russia e ieri sono riusciti ad aprire un nuovo varco per la città da sudovest. Secondo la fazione islamista Ahrar al Sham i ribelli avrebbero preso il controllo di Ramussa, nella zona sud-occidentale della città, “aprendo la strada per Aleppo”. Voci peraltro smentite dalla televisione di stato invece, secondo cui l’esercito regolare sarebbe vicino a riconquistare diversi punti chiave in mano ai ribelli. 

Putin, dopo aver incontrato il presidente iraniano (altro benefattore di Assad) se la dovrà vedere anche con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, che volerà domani a San Pietroburgo per incontrarlo. Dopo un lungo periodo caldo di tensioni, golpe e controgolpe il governo di Ankara potrebbe trovare così in Russia una sponda diplomatica, molto utile anche sul fronte siriano. Quel che sembrava impossibile fino a pochi mesi fa, quando un caccia russo venne abbattuto dai turchi vicino al confine siriano, sembra diventare oggi realtà: potenza della realpolitik.

(com.unica, 8 agosto 2016)

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