A Rio de Janeiro ha preso il via ufficialmente la XXXI Olimpiade, la prima sudamericana della storia. 10.500 atleti da 206 Paesi, gareggeranno in 306 gare da oggi al 21 agosto. Tra i portabandiera spiccano i fuoriclasse candidati alla medaglia più preziosa: Phelps per gli Usa, Nadal per la Spagna, Pellegrini per l’Italia, Murray per la Gran Bretagna, Fraser per la Giamaica.

Circa 3 miliardi di persone in tutti i continenti hanno seguito la cerimonia dello stadio Maracanà che ha aperto i giochi. Giochi che sono visti da molti come una sana ventata di ottimismo e di fiducia per un paese che ne avrebbe un grande bisogno. Rinascita e rigenerazione – scrive la “Gazzetta dello Sport”: sono i messaggi della cerimonia di apertura con cui il Brasile porta ai Giochi il suo stile da “samba”. Una festa con un grande turbinio di colori e storie da raccontare. Alla fine dello show le voci di autentici miti della canzone brasiliana come Caetano Veloso, Gilberto Gil e Anitta anticipano l’arrivo della fiamma olimpica. A dare spettacolo anche l’ex modella brasiliana Gisele Bundchen, che in versione ragazza di Ipanema ha fatto cantare tutto lo stadio e incantato il mondo con la sua classe e la sua bellezza.

L’ultimo tratto lo fa nelle vesti di tedoforo Vanderlei Cordero de Lima, il maratoneta che fu aggredito da uno squilibrato predicatore irlandese e scaraventato letteralmente fuori pista mentre era in testa nella finale di Atene 2004 (quella vinta dal nostro Baldini). Per Vanderlei questa giornata da protagonista è come una sorta di risarcimento: visibilmente emozionato, accende un tripode che arderà, per la prima volta, fuori dallo stadio olimpico.

(Sebastiano Catte, com.unica 6 agosto 2016)

Share This: