Si è appreso che Mohammed Deleel, il 27enne profugo siriano autore dell’attentato suicida compiuto in Baviera in cui ha ferito 15 persone, aveva giurato fedeltà allo Stato islamico in un video trovato dalla polizia.  Nel filmato Deleel sosteneva che “i tedeschi non dormiranno sonni tranquilli”.  L’uomo, che doveva essere espulso dalla Germania il 13 luglio, aveva anche materiale per costruire altre bombe artigianali. Era uno che disprezzava gli islamici poco osservanti ma lui stesso faceva uso di alcol e droga. I suoi amici lo chiamavano “Rambo” perché era ossessionato dalla guerra e dalla violenza.

In seguito ai recenti atti terroristici in Germania si è riaperto il dibattito sul tema dei migranti e sulle “porte aperte”. La Cancelliera Angela Merkel ha invitato tutti alla calma e, benché si sua detta “sconvolta” per quanto accaduto, ha suggerito di non generalizzare l’accusa di terrorismo ai rifugiati.

Gli strascichi di quanto avvenuto negli ultimi giorni hanno già creato intanto un clima di paura e di massima allerta in tutto il mondo, non solo in Europa. Ieri falsi allarmi a Londra, Ventimiglia, Fiumicino e alla stazione Centrale di Milano. A Lodz è stato arrestato un iracheno con esplosivi, ma la Procura non si sbilancia sull’ipotesi terrorismo. In Giappone un uomo fa una strage in un centro disabili con un coltello, uccidendo 19 persone. Era un ex dipendente della struttura.

(com.unica, 26 luglio 2016)

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