La Banca centrale europea a partire da ieri ha cominciato a comprare bond societari. Secondo quanto riferito dal quotidiano economico Bloomberg già nel primo giorno sono state acquistate obbligazioni emesse da importanti gruppi europei. Tra questi la compagnia italiana di assicurazioni Generali, le francesi Ranault ed Engie, la big spagnola delle telecomunicazioni Telefonica e Telecom Italia. Solo in Italia, secondo quanto scrive oggi in prima pagina il Sole 24Ore c’è un potenziale da 87 miliardi.

La mossa di Draghi si inscrive in quella che possiamo definire una seconda fase negli sforzi rivolti a stimolare la zona euro, come un ampliamento del “Quantitative easing” già annunciato nello scorso mese di marzo. Si tratta quindi di estendere gli effetti di questa misura espansiva, il cui scopo è quello di contrastare il rischio di deflazione che affligge l’area della moneta unica. Il piano di acquisti di titoli riguarda l’immissione sul mercato di 80 miliardi di euro al mese e l’acquisto di titoli di Stato, covered bond e asset-backed securities (titoli garantiti da prestiti sottostanti). A partire da oggi comprenderà anche i corporate bond che rispondono ai requisiti stabiliti dalla banca centrale europea. Secondo alcuni analisti la Bce potrebbe arrivare a comprare tra i 3 e i 10 miliardi di euro di corporate bond al mese. Nel complesso, sempre secondo il Sole 24Ore, si stima che l’ammontare complessivo dei titoli acquistabili dalla Bce nell’ambito del “Quantitative easing” sia superiore ai 500 miliardi di euro. È molto probabile che sulla strategia adottata dal governatore di Bce avremo maggiori dettagli proprio oggi quando lo stesso Draghi aprirà Il Forum economico di Bruxelles.

(com.unica, 9 giugno 2016)

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