Tutte le grandi città d’Italia dovranno andare al ballottaggio per poter conoscere il nome del sindaco e quindi si dovrà attendere il 19 giugno per poter avere un quadro più chiaro e definitivo della geografia politica del nostro paese.

Il primo turno, in cui vi è stata un’affluenza generale del 62,14% (in calo di cinque punti dal 2011) registra i passi avanti del Movimenti 5 Stelle con le punte di Roma e Torino in cui arriva al ballottaggio: in particolare con l’exploit nella capitale: primo partito e il netto successo di Virginia Raggi che stacca di oltre 10 punti il candidato Pd Giachetti; una tenuta complessiva del centrosinistra tra buoni risultati e il punto più basso della capitale, con il Pd che si conferma comunque il partito più forte; infine un centro destra che paga le divisioni interne e l’assenza di una leadership. Un doppio segnale: sconfitto quando è diviso, competitivo quando è unito come a Milano, dove il candidato Stefano Parisi è arrivato a un’incollatura dal rivale democratico Giuseppe Sala.

Se analizziamo più nei dettagli le due grandi città vediamo che a Roma, su 2167 sezioni scrutinate su 2600 il Movimento cinque stelle risulta essere il primo partito, con una percentuale che si attesta al 35,5% (ricordiamo che alle scorse elezioni europee il partito di Grillo ottenne il 24,95%). In caduta libera il Pd (17,7% contro il 26,26% delle comunali del 2013 e il 43,07% delle Europee) e ancor più Forza Italia (ferma al 4,2% contro il 13,46% delle Europee). Raddoppia i consensi Fratelli d’Italia grazie a Giorgia Meloni, che si è fermata a soli 4 punti percentuali dal candidato Pd. A Milano nessuna sorpresa dove (dati relativi a 1.106 sezioni su 1.248) la sfida tra i due manager Giuseppe Sala, del centrosinistra, (al 41,6%) e Stefano Parisi, centrodestra, (al 41%) verrà decisa al ballottaggio. Molto staccato Gianluca Corrado del Movimento Cinque Stelle (10,06), mentre la lista del presidente del Consiglio comunale uscente Basilio Rizzo non è andata oltre un risicato 5%. Il dato che ha fatto più discutere è stata l’affluenza alle urne, che si è fermata al 54,6%, ben al di sotto del 67,6% del 2011.

Le grandi città (dati reali, ancora parziali)
A Roma sarà ballottaggio tra Virginia Raggi (M5S) con il 35,5% e Roberto Giachetti (Pd) con il 24,7%. Terza Giorgia Meloni con il 20,7%.
A Milano Giuseppe Sala (centrosinistra) ha il 41,5% dei voti, poco sopra Stefano Parisi (centrodestra), con il 40,9%.
A Torino Piero Fassino (centrosinistra) è al 41,7% mentre la candidata del M5S Chiara Appendino ha il 30,8%.
A Napoli Luigi De Magistris (sinistra) ha il 42,2%, Gianni Lettieri (centrodestra) il 24%.
A Bologna Virginio Merola (centrosinistra) è in vantaggio con il 39,7%, Lucia Borgonzoni ha il 22,2%.
Cagliari invece sembra vicina a dare la vittoria al primo turno a Massimo Zedda (centrosinistra) con il 51,4%.
A Trieste la sfida tra Roberto Cosolini (centrosinistra) e Roberto Dipiazza (centrodestra) inizia alle 8.00 con lo scrutinio.

(com.unica, 6 giugno 2016)

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