A dieci mesi dalla conquista e dal saccheggio ad opera dell’Isis, l’esercito siriano, con il supporto dei raid aerei russi, ha ripreso il pieno controllo di Palmira. La notizia arriva dalla la tv di Stato siriana citando fonti militari e gli attivisti dell’Osservatorio per i diritti umani che parlano anche di diversi morti tra i jihadisti dell’Isis. Secondo le stesse fonti governative la battaglia sarebbe durata tutta la notte, con i miliziani dello stato islamico costretti a battere in ritirata in direzione di Sukhnah e Deir Ezzor.

L’occupazione da parte dell’Isis del sito archeologico d’epoca romana patrimonio Unesco aveva provocato lo scorso anno enorme scalpore nell’opinione pubblica occidentale, soprattutto in seguito all’uccisione del suo custode Khaled al-Asaad, il più importante archeologo siriano. Un massacro particolarmente spietato, compiuto dopo aver sottoposto l’uomo a terribili torture.

«La riconquista di Palmira dimostra il successo della strategia perseguita dall’esercito siriano e dai suoi alleati nella guerra al terrorismo», ha detto alla tv di stato il presidente siriano, Bashar al Assad, alla tv di Stato. Un risultato di grande importanza per Damasco, non solo sul piano strettamente militare, ma anche su quello mediatico.

(com.unica, 28 marzo 2016)

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