Due attacchi, rivendicati dall’Isis, all’aeroporto e alla metropolitana di Bruxelles. Il bilancio, di ora in ora sempre più drammatico, è complessivamente di 32 morti e di 270 feriti. E poi un allarme bomba all’ospedale Saint-Pierre, mentre l’università di ULB e la centrale nucleare di Liegi sono state evacuate.

Due deflagrazioni hanno colpito poco prima delle otto della mattina lo scalo internazionale Zaventem nella hall delle partenze, accanto al check-in della American Airlines. Poi la bomba alla fermata della metropolitana Maelbeek, nei pressi delle sedi delle istituzioni Ue. In queste ore è in corso una vera e propria caccia all’uomo: per ora sarebbero cinque i ricercati, due persone sospette sono state fermate. Lo scalo è stato evacuato immediatamente e secondo i media locali per il traffico aereo si sta predisponendo un piano di emergenza per deviare i voli su Charleroi. Sono stati interrotti anche i collegamenti ferroviari da e per l’aeroporto.

«C’è stata un’esplosione all’aeroporto ed è scattato il piano di urgenza», ha confermato a Rtl Rudi Vervoort, presidente della regione Bruxelles-Capitale. Un testimone ha raccontato: “Ero in fila per il check in e ho sentito una deflagrazione. Ho visto il fumo e la gente che correva terrorizzata verso la porta. Poco dopo c’è stata una seconda esplosione qui vicino”.

Il Belgio e l’Europa ripiombano dunque nel terrore, a soli tre giorni dall’arresto di Salah Abdeslam – il principale ricercato per gli attentati di Parigi del 13 novembre – e dopo che la polizia aveva lanciato l’allarme per nuovi possibili attentati. Forse è ancora presto per trarre delle conclusioni su qciò che è avvenuto. Secondo lo studioso Felice Dassetto, esperto di religione islamica e docente all’università di Louvain “è il colpo di coda del network jihadista del Bataclan. Ci sono ancora una decina di persone che ogni mese si arruolano con Isis” – ha detto in un’intervista alla Stampa subito dopo gli attentati. Dassetto segnala anche il fatto che l’aeroporto di Bruxelles era incredibilmente sguarnito: “Torno or ora dall’India e ho visto che a Dheli non si entra nello scalo senza biglietto e senza mostrare il passaporto, nessuno entra. E poi c’è un metal detector-scanner prima della hall, non si scappa. A Bruxelles Zaventem invece si entra senza controllo, le esplosioni di oggi sono avvenute vicino ai desk. Sapendo che questi terroristi cercano luoghi affollati e simbolici l’aeroporto così sguarnito non è comprensibile”. 

(com.unica, 22 marzo 2016)

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