Clinton prevale solo di misura su Sanders tra i democratici. Trump sconfitto da Cruz tra i repubblicani.

Sembrava tutto facile per Hillary Clinton che aveva cominciato la campagna elettorale con un vantaggio molto netto nei confronti del rivale Sanders. I risultati di ieri invece hanno sancito una sostanziale parità con uno stringatissimo vantaggio dello 0,3% a favore dell’ex first lady. Comprensibile la soddisfazione dello sfidante, che alla chiusura dei seggi ha affermato che questo risultato per lui equivale di fatto ad una vittoria. Per la Clinton lo Iowa ha rappresentato ancora una volta una sorta di incubo: proprio qui venne sconfitta a sorpresa nel 2008 da Barack Obama all’inizio delle primarie che portarono il senatore dell’Illinois alla conquista della Casa Bianca. “Sono qui davanti a voi e tiro un grande sospiro di sollievo, grazie Iowa”, ha dichiarato l’ex segretario di Stato subito dopo aver appreso i risultati.

Ancora più sorprendenti i dati nel campo repubblicano, che hanno visto il senatore del Texas Ted Cruz prevalere con il 27% dei voti, davanti al favoritissimo Donald Trump (con il 24%) e al giovane senatore della Florida Marco Rubio, che ha ottenuto un insperato 23%, un punteggio di gran lunga superiore alle attese della vigilia. “L’Iowa ha parlato – ha detto Cruz, raggiante. “Ha mostrato che la nomination repubblicana non sara’ decisa dai media, da Washington e dalle lobby, ma dal popolo”.

I candidati si sono già dati appuntamento alla prossima sfida per l’investitura alla Casa Bianca, che sarà martedì 9 febbraio nel New Hampshire, dove i sondaggi danno Sanders largamente in testa per i democratici e Trump per i repubblicani. Ma come è stato ampiamente dimostrato anche dai risultati di ieri, ancora niente può essere dato per scontato.

(com.unica, 2 febbraio 2016)

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